Ha inviato cinque sms in un mese alla ex moglie e questo è stato sufficiente a farlo condannare per molestie. La Corte di Cassazione (sentenza 16692/2008) infatti ha reso definitiva la condanna nei confronti di un uomo reo di aver inviato appena cinque messaggini alla ex moglie. E' pur vero peraltro che quei messaggini erano di contenuto ingiurioso e per la Suprema Corte non importa se "il numero dei messaggi e' limitato" e nemmeno puo' costituire attenuante il fatto che i messaggi siano stati mandati di giorno. Ne bastano pochi per rimediare una condanna in base all'art. 660 del codice penale. L'uomo era stato già condannato dai giudici di merito e si era rivolto in cassazione sostenendo che pochi sms non potevano avere prodotto danni morali. La Prima sezione penale ha bocciato il ricorso ribadendo la "offensivita' della molestia" come pure il "danno morale arrecato alla vittima".
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venerdì 16 maggio 2008
giovedì 3 aprile 2008
Voto senza Squilli
Il Consiglio dei Ministri ha stabilito, per gli elettori che si recheranno alle urne nelle prossime elezioni, il divieto di portare con sé nella cabina elettorale telefoni cellulari o altri apparecchi idonei a riprodurre o registrare immagini e ciò al fine di evitare brogli e voti di scambio.Nel provvedimento è stato quindi stabilito che chi si reca a votare con i cellulari dovrà lasciarli in un apposito cestino e potrà riprenderli solo dopo aver riconsegnato la scheda.
Il Presidente di seggio ha quindi la facoltà di chiedere all'elettore il deposito degli apparecchi.Sono quindi stati autorizzati controlli e se l'elettore dichiarerà il falso, andrà incontro all'applicazione di un ammenda che va da 300 euro a 1.000 euro e all'arresto da 3 a 6 mesi.
Quindi andate a votare mi raccomamando ma detevi un regolata!
Al C omune di Roma DIVERSO sostiene GRILLINI
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